Castel Sant’Angelo è uno dei monumenti più rappresentativi di Roma e quasi tutti conoscono la sua origine come mausoleo funebre commissionato dall’imperatore Adriano ma non molti conoscono la leggenda che collega il suo nome a quella dell’Arcangelo Michele.
Nel 590 d.C. Roma era una città decimata dalla carestia, dalle devastazioni barbare e dalle piene del Tevere, ad assestarle il colpo di grazia era scoppiata una terribile epidemia di peste.
Papa Gregorio Magno per invocare la pietà di Dio si mette alla testa di una processione che percorre le vie della città per tre giorni, seminando lungo il percorso i poveretti che non sopravvivevano alla malattia. Quando il corteo giunse all’altezza del Mausoleo il papa vide nel cielo un’angelo che fa il gesto di rinfoderare la spada a voler simboleggiare la fine dell’epidemia e così fu. Quella sera stessa la pestilenzia terminò e per ricordare il miracolo fu eretta una statua di legno sopra la Mole Adriana che da quel giorno diventò il Castello dell’Angelo. La statua fu sostituita varie volte nel corso dei secoli e quella che troneggia oggi dall’alto del castello, dal 1753, è dell’artista Werschaffelt ed è la sesta versione.
La foto dell’angelo è stata concessa dal sito filippo-foto-blog
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